Al Segretario Regionale Fabio Panero

Al Segretario nazionale Maurizio Acerbo

Al Vice Presidente della Sinistra Europea Paolo Ferrero

Alla Parlamentare Europea Eleonora Forenza

Dispositivo finale elaborato dalle compagne e dai compagni della Federazione PRC-SE di Alessandria a seguito di una discussione sulla prossima stagione politico-elettorale

Accogliendo la lettera inviata dal Segretario nazionale, siamo concordi nel costruire una  lista unitaria che raccolga non solo le diverse soggettività a sinistra del PD, ma lavori anche per evitare preventivamente gli errori (già compiuti in passato) di un tatticismo legato a una lettura troppo contingente del momento e proprio per questo alla fine miope. Vogliamo non essere settari sino in fondo, ma auspichiamo altresì una coerenza programmatica e organizzativa sul piano nazionale sostanziale e leggibile da un elettorato sempre più stanco e disilluso che rischia, ancora una volta, di “passarci semplicemente accanto”. Siamo in presenza di una deriva fascista e autoritaria nel Paese, che deve vedere unite anzitutto l’insieme delle forze antifasciste. Non solo per ciò che ci riguarda, ma per l’intera credibilità minima di tutta la coalizione “in costruendo” (a tutti i livelli elettorali), crediamo fermamente che vadano attentamente selezionate le opzioni irrispettose dei principi cardine più volte enunciati (autonomia dal PD, messa in discussione dei Trattati ecc.), nonché quelle in grado di ingenerare confusione e disamoramento attraverso posizionamenti elettorali incoerenti, innervati di puro tatticismo. Come le bugie tali comportamenti hanno le gambe corte e il recente passato ci insegna molto. Per non essere diabolici, dunque, ribadiamo quindi il nostro SI ad un fronte popolare ampio lontano da ogni forma settaria nei linguaggi e nei contenuti, ma che non prescinda dalla coerenza politica e organizzativa sul piano nazionale ed anche a quelli inferiori (regionale in primis)

Gramsci e il fascismo

Molti/e  compagni/e saranno  impegnati nelle elezioni amministrative e regionali. In Piemonte nel respingere ogni tentativo fatto per ricostruire una nuova coalizione intorno alla figura di Chiamparino (con tanto di liste per parlare alla “pancia di Forza Italia”, copyright del nuovo segretario regionale PD Furia…), guardiamo con estrema preoccupazione alla possibilità che singole forze politiche impegnate nelle elezioni europee insieme a noi, ci possano condurre ad una guerra fratricida alle regionali. Nella nostra federazione questo potrebbe essere motivo di disimpegno da parte di alcuni bravi/e compagni/e.

In riferimento, invece, alla questione del simbolo da presentare alle elezioni europee, crediamo che sia utile verificare attentamente, la possibilità di presentare, o quello di Sinistra Europea o quello del GUE-NGL. Entrambi potrebbero ben rappresentare tutti gli aderenti e il relativo   contenuto programmatico. A tale proposito ci sentiamo di allontanare l’idea di dover tornare a raccogliere le firme necessarie alla presentazione. Lo diciamo sapendo che quel tipo di attività politico organizzativa può avere potenzialità comunicative e costruttive in preparazione della campagna elettorale vera e propria, ma essendo ben consci, almeno in Piemonte, che questo sforzo non farebbe altro che snervare le nostre forze già abbastanza provate dai recenti avvenimenti politici. Sappiamo anche che questo è sentimento diffuso tra i/le compagni/e del PRC, per questo facciamo un accorato appello al Segretario nazionale e alla dirigenza nazionale affinchè tengano in debita, preziosa considerazione questa realtà così critica. Lo stesso grado di attenzione ci sentiamo di chiederlo anche ai nostri alleati.

  In alternativa al simbolo della Sinistra Europea e/o GUE-NGL, noi crediamo che sarebbe cosa utile non procedere alla cassazione dell’uso di quello de “L’altra Europa per Tsipras”. Lo diciamo non in astratto, ma perché questo simbolo è legato ad una esperienza che, seppur travagliatissima, è riuscita cinque anni fa a riaprire brevemente un sentiero di speranza. Vogliamo cogliere sino in fondo il lascito di ciò che rimane di quello spirito positivo, non lo rinneghiamo e pertanto riteniamo possa essere inserito. Sappiamo che Diem 25 pone argomentazioni critiche intorno a questa ipotesi. Invitiamo tutti (Diem 25 compresa) ad un serio e approfondito supplemento di discussione su questo tema. Non deve sfuggire a nessuno il fatto che tutti ci troviamo in difficoltà estreme non solo politicamente, ma anche organizzativamente. Tra l’altro è proprio il livello organizzativo quello che mostra una discontinuità e una debolezza territoriale. Anche qui chiediamo di evitare impuntature o settarismi: facciamo e operiamo per il meglio a favore di una causa comune, una causa oggi messa davvero a dura prova.

Sinistra Europea

In merito alla collocazione europea auspichiamo che tutti/e gli eventuali eletti/e aderiscano al gruppo GUE-NGL, e si facciano carico di rappresentare in quella sede e in Italia, tutti i partecipanti al processo unitario e non solo il partito o il gruppo di provenienza.

Suggeriamo inoltre, che la lista unitaria debba proporsi, nella comunicazione esterna, attraverso una coppia di portavoce, rispettando la parità di genere.

Chiediamo infine alla segretaria nazionale di inviare con tempestività report delle riunioni che avverranno in questi mesi a tutti i segretari provinciali, affinchè sia garantita non solo la massima trasparenza, ma anche la massima tempestività di risposta ai problemi a livello territoriale.

Alessandria, 6 febbraio 2019