In merito alla causa civile intentata dai Lazzaro verso 26 tra lavoratori, sindacalisti ed attivisti solidali, si è svolto oggi 23 maggio un presidio solidale davanti al Tribunale di Alessandria. Il giudice non ha ancora deciso e comunicherà a breve se verrà fissata la data dell’ udienza per la precisazione delle conclusioni o se verrà avviata l’istruttoria.
26 tra lavoratrici e lavoratori braccianti agricoli (ribellatisi al grave sfruttamento e al mancato pagamento del salario nell’estate 2012), sindacalisti ed attivisti solidali sono stati denunciati dai Lazzaro che -pur essendo stati condannati- non solo non hanno ancora pagato gli ex dipendenti sfruttati e poi licenziati con un cartello affisso su un palo della luce, ma osano pure chiederci un risarcimento danni di più di un milione e mezzo di euro.

Sotto processo in realtà ci sono il diritto di sciopero e di lotta, sotto attacco i lavoratori, i diritti di tutte e di tutti, l’esistenza del sindacato. Anche gli altri processi cui siamo sottoposti, da quelli a carico di attivisti che hanno diffuso il videodocumentario “Schiavi mai!” con le interviste a lavoratrici e lavoratori, ad altri con mille accuse pesanti a lavoratori e membri del Presidio, sono un segno allarmante che conferma come questa piccola realtà autorganizzata e assolutamente indipendente da partiti e sindacati, una piccola comunità nata nei mesi della rivolta bracciantile e poi allargatasi ad altri lavoratori di aziende agricole della zona e a famiglie sotto sfratto, abbia squarciato il velo dell’omertà e creato un precedente per cui donne ed uomini al lavoro nei campi della bassa Valle Scrivia hanno iniziato a parlare, mostrando che anche qui lo sfruttamento non è caso di un’ azienda ma è un vero e proprio sistema. E’ questo che non ci perdonano ed è per questo che rompere il silenzio è importante:schiavi mai!

Presidio Permanente Castelnuovo Scrivia

ritorno al passato: nel terzo millennio nell’epoca della velocità, della tecnonologia avanzata, del benessere consumistico più sfrenato!